Istituto Comprensivo" M.Carlucci" Ruoti ex "G. Falcone" Baragiano
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REGOLAMENTO D'ISTITUTO

 

 

Regolamento genitori

(deliberato dal C.d.D il 16/05/02 e dal C.d.I. il 28.10.02)

Art.1

DIRITTI E DOVERI

1. I genitori degli alunni hanno il diritto/dovere di partecipare alla vita scolastica, di chiedere informazioni e chiarimenti, di avere risposte chiare ed esaurienti.

2. I genitori hanno il diritto/dovere di collaborare con la scuola per i raggiungimento degli obiettivi formativi degli alunni.

3. I genitori hanno il dovere di rispettare il Regolamento scolastico e di farlo rispettare dai propri figli.

Art.2

RAPPORTI SCUOLA- FAMIGLIA

1.Gli incontri scuola-famiglia ai quali sono invitati i genitori di tutti gli alunni si svolgono secondo un calendario programmato all'inizio dell'anno scolastico e pubblicizzato con affissione all'Albo della scuola. Durante tali incontri i genitori di ciascun alunno sono ricevuti dai docenti facenti parte del Consiglio di intersezione, interclasse e classe.

2. I genitori degli alunni frequentanti le scuole dell'infanzia e di primo grado possono colloquiare individualmente con i docenti previo opportuno appuntamento.

3.I genitori degli alunni frequentanti le scuole primarie possono colloquiare con i Docenti settimanalmente, in orario pomeridiano, secondo un calendario affisso in ciascun plesso di scuola primaria o, in casi del tutto eccezionali,previo appuntamento.

4. Non sono in alcun modo consentiti colloqui durante l'orario di lezione dei docenti.

5. I genitori sono convocati individualmente in caso di cattivo profitto e/o di comportamento disdicevole degli alunni, nonché nei casi di assenza e/o ritardi frequenti.

6. L'accesso alle aule è consentito ai genitori solo durante le assemblee di classe. In tutti gli altri casi (per la consegna di oggetti, comunicazioni ecc.) i genitori si rivolgano al collaboratore in servizio all'ingresso della scuola.

ART. 3

ASSEMBLEE COMITATI GENITORI

1.I genitori degli alunni hanno diritto di riunirsi in assemblea di sezione, di classe o d'istituto.

2. Qualora i genitori volessero svolgere le assemblee nei locali della scuola , la data e l'orario di svolgimento di ciascuna di esse devono essere concordati di volta in volta e con largo anticipo, con il Dirigente scolastico.

3. I rappresentanti dei genitori eletti nei Consigli di classe, interclasse e intersezione possono rappresentare un comitato di genitori che può richiedere la convocazione dell'assemblea d'istituto.

4. Il comitato non può interferire nelle competenze dei Consigli di classe, interclasse e intersezione e del Consiglio d'Istituto, essendo unicamente espressione della partecipazione di genitori.

REGOLAMENTO ALUNNI

(Deliberato nel Collegio Docenti del 12/04/07 )

ART.1

DIRITTI

  1. L'alunno ha diritto ad essere rispettato come persona.
  2. L'alunno ha diritto al rispetto della propria vita culturale e religiosa.
  3. L'alunno ha diritto ad una formazione che rispetti e valorizzi la sua identità e lo orienti nelle scelte.
  4. L'alunno ha diritto di conoscere le norme che regolano la vita della scuola, le scelte didattiche effettuate , gli obiettivi perseguiti.
  5. L'alunno ha il diritto/dovere di partecipare in modo attivo e responsabile alla vita della scuola.
  6. L'alunno ha diritto ad una valutazione trasparente.

ART. 2

INGRESSO A SCUOLA

  1. L'ingresso a scuola è consentito non prima delle ore 8.25 e fino alle 8.30, ora in cui hanno inizio le attività didattiche. Fa eccezione la scuola dell'infanzia che ha un periodo di accoglienza degli alunni che va dalle ore 8.30 alle ore 9.30.
  2. Gli alunni delle scuole primarie e secondarie di I° Grado entrano nell'atrio e si avviano ordinatamente nelle proprie aule, senza sostare nei corridoi. Gli alunni della scuola dell'infanzia sono trattenuti nell'atrio dove hanno inizio le attivià didattiche relative all'accoglienza.
  3. La sorveglianza degli alunni dall'ingresso della scuola all'ingresso delle aule è assicurata di norma da Collaboratori scolastici.
  4. In caso di necessità, ed eccezionalmente, è consentito agli alunni di entrare a scuola in ritardo se accompagnati da uno dei genitori.
  5. Al terzo ritardo non giustificato, i genitori dell'alunno sono convocati dal Coordinatore di classe.
  6. In caso di ritardi reiterati- giustificati o non giustificati, i genitori dell'alunno sono convocati dal Dirigente Scolastico.

ART. 3

PAUSA

  1. Durante l'attività didattica antimeridiana è concessa agli alunni, in orario diverso a seconda del plesso e dell'ordine di scuola , una pausa delle lezioni della durata di 10 minuti.
  2. Durante tale periodo agli alunni non è consentito allontanarsi dalle proprie aule neanche per recarsi ai bagni (salvo casi di assoluta necessità).

ART. 4

USCITA PER I BAGNI

  1. Agli alunni di scuola primaria e Secondaria di Primo Grado è consentita l'uscita per il bagno una sola volta nel corso della mattinata, a partire dalla terza ora , ed una sola volta in orario pomeridiano ( salvo casi di assoluta necessità).
  2. Agli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado è consentito recarsi al bago, uno per volta , dall'inizio della terza ora e fino al termine dell'attività didattica antimeridiana e dall'inizio della 6° ora fino al termine delle lezioni.
  3. Agli alunni non è consentito recarsi ai bagni durante la pausa antimeridiana né durante l'interscuola ( salvo casi di necessità).
  4. Dall'aula alla porta del bagno e viceversa la vigilanza è affidata ai collaboratori scolastici.
  5. L'uscita per il bagno degli alunni dell'scuola dell'infanzia non è assoggettata ad orario e ,per il resto , è regolamentata da norme di plesso.

ART.5

INTERSCUOLA

  1. Gli alunni dei plessi in cui si effettuano attività didattiche pomeridiane , nei giorni in cuitale attività hanno luogo, fruiscono di una pausa per il pranzo (interscuola).
  2. L'ora di inizio e di termine dell'interscuola, la sua durata ed i giorni in cui essa si effettua variano a seconda dei plessi (v. Regolamento di plesso).
  3. L'interscuola è attività scolastica , gli alunni , pertanto, sono tenuti al rispetto del presente Regolamento anche durante tale periodo.
  4. Gli alunni sono autorizzati a consumare il pranzo a casa, per l'intero anno scolastico , previa autorizzazione del Dirigente Scolastico rilasciata a seguito di apposita istanza scritta dei genitori.
  5. Gli alunni che abitualmente fruiscono del servizio mensa scolastica possono essere eccezionalmente autorizzati a lasciare la scuola durante l'interscuola secondo le modalità previste da successivo art.6, comma 2.
  6. Gli alunni autorizzati ad uscire durante l'interscuola sono tenuti, comunque ad essere presenti alle lezioni pomeridiane.
  7. Lo svolgimento dell'interscuola nella scuola dell'infanzia è regolamentata da apposite norme alle quali si rinvia.

ART.6

USCITA DALLA SCUOLA

  1. Alla fine delle lezioni (o in qualsiasi altra occasione che prevede l'uscita degli alunni dalla scuola) le classi si avviano ordinatamente all'uscita , accompagnate dal docente dell'ultima ora, secondo l'ordine prefissato dall'apposito piano.
  2. E' consentita l'uscita anticipata dalla scuola ai soli alunni che sono prelevati personalmente da uno dei genitori o da chi ne fa le veci, previa presentazione di motivata richiesta scritta vistata dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato. Non sono prese in considerazione richieste telefoniche.
  3. E' consentito agli alunni , a richiesta di uno dei genitori o di chi ne fa legalmente le veci, sospendere l'attività didattica, per gravi motivi, per un breve lasso di tempo durante la giornata (uscita anticipata , richiesta secondo le modalità di cui al precedente comma 2 , e successivo rientro a scuola).
  4. In caso di improvviso malore dell'alunno durante le lezioni, la famiglia è immediatamente avvisata telefonicamente e l'alunno può essere prelevato secondo le modalità di cui al comma n°2.

ART. 7

ASSENZE

  1. Dopo un periodo di assenza l'alunno, al rientro a scuola , tenuto ad esibire val docente della 1° ora l'apposito libretto con la giustifica sottoscritta da uno dei genitori.
  2. In caso di mancata giustifica , al 3° giorno il Coordinatore di classe convoca i genitori dell'alunno inadempiente.
  3. Ogni 5 assenze non dovute a malattia, uno dei genitori o chi ne fa le ceci giustifica personalmente il proprio figlio ( docente della 1° ora di lezione).
  4. Per le assenze superiori a 5 giorni causate da malattia è esibito il certificato medico.
  5. Non vanno giustificate le assenze determinate da sciopero del comparto scuola, per il quale l'Istituzione abbia comunicato alla famiglia di non assicurare il regolare svolgimento delle lezioni.
  6. In caso di assenze numerose ,giustificate e non giustificate ,i genitori dell'alunno sono convocati dal Dirigente Scolastico.

ART. 8

USO DELLE STRUTTURE

  1. Ciascun alunno risponde al corretto uso degli arredi (armadi, cattedra, lavagna e, in particolare , del proprio banco e della propria sedia ) , delle suppellettili e di tutti gli ambienti scolastici ( aula, bagni, corridoi).

ART.9

NORME COMPORTAMENTALI

  1. Agli alunni è consentito allontanarsi dalla propria aula esclusivamente per recarsi ai bagni, previa autorizzazione del docente che tiene la lezione.
  2. Solo in casi eccezionali e, comunque, motivati, è consentito agli alunni allontanarsi dalla propria aula per motivi diversi da quelli contemplati nel precedente punto 1, previa autorizzazione del docente che tiene lezione.
  3. Agli alunni non è consentito portare a scuola grosse somme di danaro e/o oggetti che potrebbero costituire pericolo e/o distrazione per sé e per gli altri (telefonini, giochi vari ecc…); in caso di uso scorretto del telefonino i docenti possono procedere al ritiro temporaneo dello stesso durante le ore di lezione.
  4. Gli alunni sono tenuti ad usare un linguaggio rispettoso e un comportamento coretto verso tutti i membri della comunità scolastica ( compagni, docenti, personale ausiliario ecc…); saranno severamente sanzionati tutti gli atti di prepotenza e di prevaricazione esercitati con continuità sui compagni.
  5. Agli alunni è fatto divieto di gettare carte e/o oggetti fuori dagli appositi cestini, attaccare gomme da masticare alle sedie e/o ai banchi, parlare dalle finestre.)
  6. Gli alunni sono tenuti a rimanere al proprio posto, seduti, durante il cambio dei docenti.

ART. 10

SANZIONI DISCIPLINARI

  1. I comportamenti che configurano mancanze disciplinari sono quelli che non ottemperano ai doveri stabiliti dal presente regolamento o alle altre norme dello Stato.
  2. I provvedimenti disciplinari hanno la finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica.
  3. Le sanzioni sono temporanee, proporzionate all'infrazione disciplinare ed ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno.
  4. Per i comportamenti che configurano mancanze, per la definizione della tipologia delle punizioni disciplinari , per l'individuazione dell'organo competente ed irrogare la sanzione , si rinvia a quanto stabilito nell'Allegato 1 (cha fa parte integrante del presente regolamento).

  Allegato 1

Istituto Comprensivo“G. Falcone” - Baragiano
Anno Scolastico 2006/07
Allegato al Regolamento d'Istituto
Sanzioni disciplinari (ai sensi del D.P.R. n. 249/98)
Inadempienza
Organo competente
Sanzioni disciplinari
Ritardo non giustificato
Docente di classe Ammonizione verbale e annotazione sul registro di classe.
Coordinatore di classe Convocazione dei genitori al 3° ritardo.
Dirigente scolastico Per ritardi plurimi e continuati: conocazione dei genitori.
Assenza non giustificata Coordinatore di classe Dop 3 giorni dal rientro: comunicazione con i genitori.
Dirigente scolastico Assenze non giustificate plurime e continuate: convocazione dei genitori.
Inosservanza doveri e regole scolastiche Docente di classe

Prima annotazione sul registro di classe

Docente di classe

Seconda annotazione sul registro di classe:

Convocazione dei genitori.

Consiglio di classe

Terza annotazione sul registro di classe:

Provvedimento disciplinare.

Danneggiamento strutture e/o attrezzature scolastiche Docente di classe Annotazione sul registro di classe e comunicazione ai genitori.
Dirigente scolastico

Convocazione dei genitori;

Convocazione Consigli di classe;

Convocazione Giunta esecutiva.

Consigli di classe Provvedimento disciplinare.
Giunta esecutiva Richiesta risarcimento danno (qualora non sia possibile individuare il/i responsabile/i, i componeneti della classe o tutti gli alunni del plesso contribuiranno in solido al risarcimento).